Incontro

Il progetto si sviluppa in quattro luoghi di importante valore antropologico e archeologico della Sardegna.  Il primo luogo è il Pozzo di Santa Cristina (Paulilatino), pozzo sacro di celebrazione dell’acqua.  Il secondo luogo è l’interno del nuraghe di Santu Antine (Torralba) luogo di celebrazione della terra. Il terzo luogo è il fuoco, presente in numerosi feste popolari e ritualità. Il quarto luogo è il tempio di Monte d’Accodi (Ottava), precedente al neolitico, luogo di celebrazione del cielo, delle stelle e dell’aria.

Questi luoghi rappresentano la celebrazione dei quattro elementi naturali che le popolazioni considerate primitive conoscevano, riconoscevano e rispettavano perché sapevano che le propria vita dipendeva innanzitutto da questi elementi naturali: dall’acqua per dissetarsi e per far crescere le piante di cui nutrirsi, dalla terra per la possibilità di far crescere nuova vita, dal fuoco per riscaldarsi, cucinare, potersi incontrare davanti al fuoco e difendersi se necessario ed infine dall’aria per respirare.

Questi luoghi che oggi sarebbero impossibili da ricostruire con i mezzi utilizzati allora, sono la testimonianza di un passato di antichi saperi che grazie ad un’impronta femminile, erano rivolte all’arte ed alla vita, testimoniato anche dalla notevole quantità di statuine femminili ritrovate in questi luoghi. Le pietre di questi monumenti sono le tracce che l’umanità ha lasciato, monumenti che erano luoghi di culto ma anche di incontro tra le persone. L’incontro è il filo conduttore di queste immagini.